Parte 1: Cos’è un marchio e quali regole un buon designer deve rispettare.

 

Iniziamo dalla definizione. Spesso si usa erroneamente il termine “logo” per descrivere l’elemento grafico che caratterizza un’azienda. Logo non è altro che l’abbreviazione di “logotipo”, ovvero “un breve testo in forma grafica che identifica un prodotto, un’azienda o un ente” (Dizionario Garzanti).

 

 

Il marchio invece è costituito esclusivamente da una rappresentazione grafica. In poche parole, è l’idea che l’azienda vuole dare di sé, la propria identità. Esso è formato da: naming, logotipo, colori e simbolo o pittogramma.

 

L’importanza del marchio per un’azienda è fondamentale. Oltre a dare una forma all’azienda, fa si che questa diventi riconoscibile ed identificabile. Si pensi ai brand più importanti; all’occhio umano viene ormai spontaneo associare un simbolo ad un prodotto o un’azienda. Se dico Renault, la prima cosa a cui penserete sarà il “rombo”, se dico Apple, lo assocerete subito ad una “mela”.

 

Per costruire un buon marchio bisogna seguire delle regole ben precise:

 

1) Semplicità

Come detto prima un marchio deve essere identificabile e riconoscibile. Nella costruzione bisogna evitare un numero eccessivo di forme, font e colori.

 

2) Versatilità

Un marchio deve essere adattabile su forme e superfici differenti. Si pensi che il marchio si presenterà su un semplice impaginato ma anche su un tessuto.

 

3) Coerenza

Un buon marchio non è un marchio bello ma un marchio coerente. È bene quindi prima di iniziare la costruzione, studiare l’azienda, interrogando il cliente sugli obiettivi e sul target di riferimento (fase di analisi).

 

4) Sinteticità

Un marchio è perfetto non quando non c’è  nient’altro da aggiungere, ma quando non c’è altro da togliere.”  Parafrasando Antoine de Saint-Exupéry, è importante rispettare l’identificabilità del marchio soprattutto perché esso verrà riprodotto anche in misure molto piccole (5/6 millimetri). Troppi elementi si perderebbero nella riduzione. Ecco perché i designer effettuano sempre una prova dimensionale a misure ridotte.

Ma come si crea un marchio? La risposta è una soltanto: Illustrator. Guai ad usare Photoshop. Illustrator infatti è un programma di grafica vettoriale che si basa su forme geometriche come linee, punti, curve e poligoni per generare un’immagine. Per questo è possibile ingrandirle all’infinito senza perdere la risoluzione.

 

Nel prossimo articolo entreremo nel dettaglio delle fasi di realizzazione di un marchio partendo dal brief aziendale fino ad arrivare alla presentazione al cliente.

 

Articolo scritto da:

Gianluca Santoro

Grafico Hoop

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