L’accesso alle informazioni politiche è radicalmente cambiato. A soli tre anni dalle ultime elezioni la continua crescita del web e la proliferazione degli smartphone e dei tablet hanno modificato quando, dove e come gli elettori accedono a notizie e informazioni politiche.


1. Videomaking
: uno studio dell’ultimo trimestre del 2015 afferma che 1/3 degli elettori non segue dibattiti televisivi, ma preferisce fruire di contenuti multimediali di natura politica sul web, in particolar modo su Youtube. Il cambio del “media di riferimento” è un processo iniziato, nel campo della politica nel 2008 con la prima web-campaign americana che ha spostato l’interesse dai “media classici”  ai “nuovi media”.

2. Web Marketing: sempre dalla stessa ricerca, emerge che dal 2013 c’è stato un sorpasso del web ai danni della carta stampata come media preferito per conoscere il candidato. Nonostante, ormai, l’83% delle figure politiche, abbia ormai un sito web, solamente il 24% ne sfrutta le reali potenzialità utilizzando il paradigma di web 2.0

3. Social Media Management: i social network, gli alter-ego virtuali, il luogo non tangibile dove sempre più spesso viene generata consapevolezza politica. I numeri sono importanti, e chi non si rende conto delle potenzialità di questi nuovi media, parte politicamente qualche passo indietro rispetto a chi, invece, li sfrutta a dovere.

Basti pensare che l’80% degli elettori ha perlomeno un profilo Social tra i Social Network più famosi, che il 68% dei potenziali elettori ha nella propria cerchia di contatti il contenitore politico di riferimento, e che 1 elettore su 2 vede condizionata la propria idea politica dai Social Network.

4. Strategia: prendendo come dato di riferimento, il fatto che il 90% del consenso politico viene generato, modificato o confermato durante il periodo di campagna elettorale, la strategia di pianificazione per la diffusione dei propri contenuti politici sul web diventa inesorabilmente, a parità di contenuti, ciò che distingue una buona campagna elettorale da una schiacciante. Secondo uno studio effettuato sulle ultime presidenziali americane, il consenso generato da una buona web-strategia  può portate finanche al raddoppio dei voti.

Articolo scritto  da:

Luca D’Angelo

Simone Improta